Concerto OSI

OSI al LAC - OSI in Auditorio, la stagione 2022/23 con Rete Due

Venerdì 16 settembre alle 20.30 riparte dall’Auditorio Stelio Molo RSI la stagione concertistica principale dell’Orchestra della Svizzera italiana, che alternerà 4 concerti della rassegna “OSI in Auditorio” -diluendoli però tra settembre ’22 e maggio ’23- e 10 concerti alla Sala Teatro del LAC per la serie “OSI al LAC”, a partire dal 29 settembre 2022 e fino al 20 aprile 2023.

Il primo evento stagionale dell’OSI, offerto in diretta RSI Rete Due e in videostreaming su rsi.ch/musica, si svolgerà dunque a metà settembre nella sala lignea dell’Auditorio Stelio Molo RSI e segnerà anche l’appuntamento annuale SRG della Giornata della Musica svizzera e al contempo l’appuntamento mensile del programma nazionale trilingue Pavillon Suisse. Sul palco saliranno Heinz Holliger, vera e propria icona della musica svizzera a livello internazionale, qui nel ruolo di direttore, e uno dei talenti musicali svizzeri in costante ascesa, il violinista Sebastian Bohren, per la prima volta accanto all’OSI. Insieme proporranno pagine di Schubert e Bartók.

La nuova stagione sarà occasione per ritrovare tra la sala del LAC e quella della RSI a Lugano-Besso, oltre al direttore principale dell’OSI Markus Poschner, impegnato in 5 serate, vere e proprie star internazionali: dalla violinista Julia Fischer al pianista Benjamin Grosvenor, dal baritono Christian Gerhaher alla violinista Bomsori, solo per citarne alcuni. Prestigiose anche le bacchette chiamate a dirigere l’orchestra, tra cui quelle di Michele Mariotti, Krzysztof Urbański, Charles Dutoit, Robert Trevino e Gergely Madaras.
Prosegue inoltre al LAC il ciclo intitolato Tracce, dedicato a Piotr Il'ič Čajkovskij e all’impatto che esercitò in Europa e nel mondo il suo linguaggio musicale, permeato di varie influenze culturali europee. Il 16 marzo verrà infatti proposta una rilettura della Terza Sinfonia, mentre il 20 aprile si toccherà l’apice con la Sinfonia Manfred -che coinvolge anche il Coro di voci bianche Clairière-, sinfonia in questo frangente rielaborata anche attraverso una nuova composizione di Oscar Bianchi.

Rete Due diffonderà i concerti in diretta radiofonica dalle 20:30.

I quattro concerti OSI in AUDITORIO (16 settembre 2022; 19 gennaio, 2 febbraio e 4 maggio 2023), verranno diffusi anche in videostreaming su rsi.ch/live-streaming.

La RSI, in qualità di partner principale, siglerà 10 programmi con il marchio dei CONCERTI RSI.

OSI al LAC
I primi 5 appuntamenti del 2022 (29 settembre, 20 ottobre, 10 e 24 novembre, 15 dicembre) vedranno alternarsi, in grandi programmi sinfonici, artisti di caratura internazionale come i direttori Markus Poschner, Michele Mariotti, Krzysztof Urbański (presenza ormai regolare sul podio dell’OSI) e Robert Trevino, e i solisti Marc Bouchkov (violino), Benjamin Grosvenor e Garrick Ohlsson (pianoforte), Christian Gerhaher (baritono), Bomsori (violino).

Dal 16 febbraio 2023 sarà poi forte la presenza femminile sul palco del LAC con molte giovani o affermate soliste internazionali a proporre alcuni dei capolavori che la storia della musica ha prodotto per i relativi strumenti: si comincia con le violoncelliste Anastasia Kobekina con il Concerto di Haydn n.1 (06.02) e Julia Hagen con il Concerto di Dvořák (02.03); si prosegue con la star del violino Julia Fischer e il Concerto di Brahms (16.03). Mentre a fine marzo si esibirà nel Concerto per viola di Bartók e per la prima volta con l’OSI il pluripremiato violista Maxim Rysanov.

OSI in AUDITORIO
La rassegna “OSI in Auditorio” si dipana su 4 concerti tra settembre e maggio e alternerà due serate dalla drammaturgia più tradizionale, con direttore e solista sul palco, e due nella riuscita formula del Play&Conduct, dove dunque l’artista principale si mette in gioco in più ruoli e in un confronto a 360 gradi con l’orchestra.

Si comincia il 16 settembre con Holliger e Bohren, come ricordato. Poi, dopo un intervallo di qualche mese con la compagine orchestrale impegnata alla Sala Teatro del LAC, il 19 gennaio l’Auditorio torna a riempirsi di note in una serata in cui il pianista e direttore Christian Zacharias proporrà un programma a cavallo tra Classicismo mozartiano (con il Concerto per pianoforte e orchestra n.27 K 595) e Neoclassicismo francese (con la proposta della Suite Pelléas et Mélisande di Fauré e la Sinfonietta di Poulenc). Il 2 febbraio sarà il violoncellista Jean-Guihen Queyras, ad affrontare, anche in veste di direttore, un programma sospeso fra gli estremi del Classicismo di Haydn (con la Sinfonia n.13 e il Concerto per violoncello e orchestra n.1) e la Contemporaneità di György Ligeti e del suo Ramifications.

Chiude la serie, il 4 maggio, il concerto che affiancherà al direttore Markus Poschner il re del mandolino Avi Avital, impegnato dapprima in uno dei suoi cavalli di battaglia, il suo arrangiamento per mandolino del Concerto in re maggiore RV93 di Antonio Vivaldi, e poi nel recente Concerto per mandolino e orchestra che il suo sodale Giovanni Sollima ha espressamente composto per lui e che Avital ha “tenuto a battesimo” a gennaio 2020 a Torino. Qui è proposto in Prima esecuzione svizzera.