La diversità è nella nostra natura (anche a Lugano)

di Yari Bernasconi

L’altro giorno sono stato al museo di storia naturale di Berna con mia figlia, per vedere una mostra intitolata “Queer, la diversità è nella nostra natura”. Che è un po’ come dire: senza diversità non c’è vita. Per noi svizzeri a maggior ragione, visto che l’identità nazionale si fonda proprio sulle differenze di cultura e pensiero.

Poi torni a casa e nel giro di poche ore vieni a sapere che le autorità di Lugano hanno raso al suolo una parte dell’ex Macello, e cioè il Centro Sociale Occupato e Autogestito (CSOA) il Molino. Scopri che di quella realtà culturale alternativa, quel luogo d’incontro che da decenni – senza tante chiacchiere e formalismi – offriva attività e iniziative concrete, rimangono solo le macerie. Un’operazione verosimilmente pianificata nei dettagli, visto il dispiegamento di forze hollywoodiano tra ruspe e polizia, quest’ultima presente in quantità quasi grottesche, con appoggi giunti persino dalla Romandia.