Vorrei fidarmi almeno (anche) dei poeti

di Flavio Stroppini

Ci sono cose che non consideriamo. Ce ne stiamo lì tutti agganciati al nostro presente e non pensiamo alle ripercussioni che il nostro vivere avrà in futuro. Sottovalutiamo il presente agganciandoci a risposte rapide. Bianco o nero. Come se il capire fosse sentimento dell’oggi. Oggi capisco questo e domani quest’altro. E così ci facciamo sommergere dalle onde delle esigenze quotidiane, senza darci l’occasione di riflettere a fondo su questo complicato presente. Abbiamo l’esigenza di schierarci sempre. E sempre siamo convinti di stare dalla parte giusta, non considerando il tempo come fonte di profondità.