Orit Guttmann (© Orit Guttmann)

Ospite: Orit Guttmann

con Patricia Barbetti

Artista di strada, mimo, ma soprattutto clown, Orit Guttmann nelle sue performance dà vita a uno spazio aperto e senza tempo, in cui la fragilità umana diventa visibile e risibile, dando a chi assiste spunti di riflessione sulla vita e il suo aspetto transitorio. Nata in Israele e cresciuta in Argentina, Orit ha vissuto e si è esibita in tanti posti diversi, Uruguay, Brasile, New York, Giappone, Israele, Spagna, Francia, Italia, Olanda, Belgio e Germania. Nel 1991 si è stabilita in Svizzera, dove ha conseguito il diploma alla Scuola Teatro Dimitri di Verscio e ha consolidato la sua attitudine a divertire le persone, grandi e piccini. Dal 25 al 30 gennaio al Théâtre 2.21 di Losanna va in scena Le Voyageur insomniaque di Pierre Lepori, dedicato al poeta italiano Sandro Penna (1906-77). Spettacolo che attinge al libro di poesie di Penna, tradotte dall’italiano da Pierre Lepori per Èditions d’en bas. Occasione per (ri)scoprire un poeta che Pasolini definì un “santo anarchico”, una delle voci più inquietanti, toccanti e senza tempo del Novecento italiano. Con i cinefili senza guinzaglio andremo in cerca di nuove storie legate all’arte delle immagini in movimento, su grande o piccolo schermo.

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