(Opera di Sara Flaadt)

Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov

adattamento radiofonico di Cinzia Di Mauro

Da Domenica 21 giugno a domenica 13 settembre 2020 ore 17:35

con Augusto di Bono (Maestro), Anahì Traversi (Margherita), Daniele Ornatelli (Woland), Luca Sandri (Korovev), Riccardo Peroni (Behemont), Matteo Carassini (Azazello), Riccardo Buffonini (Ivan Nicolaevic), Gianni Quillico (Berlioz), Raffaele Farina (Ponzio Pilato), Massimiliano Zampetti (Yehosha) Mario Cei (Lichodeev), Antonio Ballerio (Rimskij) Luca Maciacchini (Varenucha), Ruggero Dondi (Poplanski) Cinzia Spanò (Hella), Claudio Moneta (Levi Matteo), e con Paolo Sesana, Igor Horvat, Diego Pitruzzella, Margherita Coldesina, Massimiliano Zampetti, Natale Ciravolo, Federico Caprara, Tatiana Winteler, Jasmin Mattei, Cesare Ferrario, Marco Ballerini, Lisa Mazzotti, Massimo Loreto, Yor Milano, Rocco Schira, Maurizio Pellegrini, Davide Garbolino, Simon Waldvogel, Jasmine Laurenti, Daniele Bernardi, Margherita Saltamacchia.

Regia Sara Flaadt
Tecnico del suono: Thomas Chiesa
Produzione RSI 2020 – Francesca Giorzi

 

Il Maestro e Margherita è un capolavoro da cui ognuno può trarre qualcosa di diverso. L' elemento evidenziato in questo viaggio sonoro, diretto da Sara Flaadt, è il bisogno di amore che Michail Bulgakov reclama per poter esistere. Il Maestro, interpretato da Augusto Di Bono, è Bulgakov. Come lui, è attaccato e deriso dai letterati del Massolit, la sua colossale opera su Ponzio Pilato lo condannerà al silenzio e lo condurrà a vivere una vita senza pretese in un manicomio, così come Bulgakov fu costretto da Stalin a vivere senza la possibilità di esprimere la sua arte. Tutti i personaggi del romanzo sono chiamati all'amore, ma solo uno ha il coraggio di rispondere a questa chiamata e questo personaggio è Margherita. Margherita è lo shock che rompe ogni schema prestabilito. Anahì Traversi nel ruolo di Margherita, da donna sottomessa all'amore si trasforma in una strega, non ha più il limite della paura e si lascia sedurre da Azazello (Matteo Carassini) che con la sua aria da ceffo la invita al ballo di Satana. Il nostro Woland-Satana, interpretato da Daniele Ornatelli, scandisce il ritmo della polifonia e unisce le due storie, quella triste di Cristo e Ponzio Pilato (interpretato da Raffaele Farina) e la storia d'amore del Maestro e Margherita, mettendo in evidenza i limiti dell'essere umano. La sua opera inizia agli Stagni Patriarsi con Ivan un giovane letterato senza talento (Riccardo Buffonini) e Berlioz, alto funzionario letterario (Gianni Quillico). Li sbeffeggia e li punisce. Woland opera attraverso una realtà grottesca continuamente sottolineata nelle battute e nelle azioni di Korovev, suo assistente, (Luca Sandri) e dal Gatto Behemot, (Riccardo Peroni) una realtà che si concluderà avvolta da alone magico e misterioso.

 
Brani Brani in onda The Absinthe-Minded Gypsy - Adrian Raso Ore 19:59