Adriano Pitschen o la vita delle forme

In mostra al Museo d'Arte di Mendrisio - di Dubravko Pusek

In un momento di forte trasformazione del mondo dell’arte, nei suoi mezzi e nei suoi linguaggi, l’esperienza artistica di Adriano Pitschen ha preso avvio negli anni Settanta con una netta scelta di campo in favore della continuità della pittura. Nato a Lugano nel 1953, Pitschen presenta per l'occasione il suo lavoro degli ultimi quindici anni. È del 1994, infatti, l’esposizione tenuta al Museo Epper di Ascona, mentre del 2004 sono quelle allestite all’Ala est del Museo cantonale d'arte di Lugano e alla Biblioteca universitaria Arturo Frinzi a Verona. Una cinquantina di dipinti recenti (oltre ad una significativa selezione di disegni e incisioni) mettono in risalto l’importante sviluppo che il lavoro di Pitschen ha saputo raggiungere, grazie ad una continua e insistente attenzione su alcune relazioni fondamentali già presenti sin dagli esordi. Il titolo della mostra “ Nel vivo” (aperta fino al 13 febbraio) spiega chiaramente sia il tipo di rapporto che Pitschen intrattiene con la realtà, sia la necessaria attenzione che il suo lavoro richiede per essere apprezzato e confrontato con analoghe esperienze contemporanee. Dopo più di un trentennio di lavoro, la sua pittura mostra con forza le particolarità che la distinguono dalla pur folta ripresa dell’uso del medium pittorico verificatosi proprio negli anni Ottanta, e cioè la sobrietà, il rigore e la limpidezza. Dubravko Pusek ha intervistato l'artista e i critici Marco Rosci e Jean Soldini.
 
Ora in onda Clandestini per scelta (r) In onda dalle 15:00
Brani Brani in onda All I Need Is A Girl - Teddy Wilson Ore 14:58