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Filosofia del Don Giovanni

Con Umberto Curi, di Michela Daghini

Geronimo ®
Filosofia
Martedì 10 luglio 2018 alle 11:35

Dopo quasi quattro secoli di vita la figura di Don Giovanni rimane ancora un enigma per il quale non esiste una soluzione indiscutibile. Dopo l’esordio nella commedia di Tirso, il personaggio ricompare in forme e contesti diversi, dal melodramma al romanzo, dal poema all’opera cinematografica, sempre conservando una carica di indecifrabilità e talora un alone di mistero. Chi è Don Giovanni? Impenitente seduttore o paladino dei diritti insopprimibili della ragione? Un codardo e ingannatore, o un coraggioso fautore dell’emancipazione dai vincoli della morale e della religione?

Per uno sguardo filosofico sull’indomabile seduttore, in questa puntata incontriamo Umberto Curi, che a questo grande mito della modernità ha voluto dedicare la sua attenzione analizzandone le tre versioni classiche, di Tirso de Molina, Molière e Mozart-Da Ponte. Con un’ipotesi interpretativa di rottura, in cui il Don Giovanni non ha nulla a che fare con il seduttore di cui parla l'interpretazione tradizionale ma è piuttosto il simbolo intorno al quale si addensano alcune questioni di grande rilievo filosofico e teologico.

Il Prof. Umberto Curi interverrà domani sera 6 settembre al LAC, nell’ambito di Piazzaparola 2017 dedicata quest’anno proprio alla figura del Don Giovanni.

Per un approfondimento filosofico segnaliamo, seppur reperibile unicamente usato o in biblioteca, di U. Curi, "Filosofia del Don Giovanni. Alle origini di un mito moderno", per Bruno Mondadori e  Tirso de Molina, Molière, Lorenzo Da Ponte, Odön von Horvàth. Don Giovanni. Variazioni sul mito”, per Marsilio - oltre naturalmente al classico Don Giovanni di S. Kirkegaard, per i classici moderni BUR. 

Prima emissione martedì 5 settembre 2017

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