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Per un'etica dell'economia

Con Luigino Bruni, di Antonio Ria

Geronimo filosofia
Martedì 13 dicembre 2016 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica sabato 17 dicembre alle 09:00

Luigino Bruni, professore ordinario di Economia Politica presso l’Università Lumsa di Roma, ha dedicato molti libri ai temi dell’etica economica. In particolare, proprio all’etica dell’economia è dedicato il suo ultimo volume “L’albero e la foresta. Dieci parole per un’economia umana”, pubblicato da Vita e Pensiero. «Come una foresta – afferma Bruni in trasmissione –, vive di biodiversità, di tante specie diverse, oggi l’albero dell’economia, per tornare a crescere bene, ha bisogno più che mai di essere affiancato da tutti gli altri alberi dell’esperienza umana, da quelle antiche e rigenerate virtù che consentono lo sviluppo integrale delle persone, dentro e fuori il mondo del lavoro». Quindi, oltre a parole come merito, efficienza, competizione, leadership, innovazione (che appartengono al lessico economico, ma occupano tutti gli ambiti della vita), occorre reintrodurre – sottolinea Bruni – parole come mitezza, lealtà, generosità, compassione, umiltà: parole che esprimono virtù “preeconomiche” e si rivelano essenziali, perché anche la grande cultura aziendale ha bisogno dell’ossigeno di queste virtù che non è capace da sola di generare. E di queste parole l’etica dell’economia avrebbe un grande bisogno «per tornare a essere brani di umanità vera».

 

APPROFONDIMENTO BIBLIOGRAFICO

Per approfondire le tematiche inerenti l’etica dell’economia, trattate con l’economista Luigino Bruni, presentando il suo libro “La foresta e l’albero. Dieci parole per un’economia umana", edito recentemente da Vita e Pensiero, si consiglia innanzi tutto il volume dell’economista e filosofo indiano Amartya Sen “L’idea di giustizia", edito in italiano da Mondadori, in cui il Premio Nobel per l’economia presenta una teoria dell’azione, contro l’indifferenza e l’inerzia, ponendo le basi concettuali di ogni azione che, per accrescere la giustizia, devono essere chiarite «affinché essa goda di un’adesione consapevole e continua nel tempo», al fine di costruire quel discorso pubblico che egli colloca al centro sia della democrazia, sia dello sviluppo.

A proposito della generatività, di cui si è discusso nel colloquio con Luigino Bruni, utile è il “Manifesto della generatività” presentato nel volume intitolato “Generativi di tutto il mondo, unitevi!di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti, edito da Feltrinelli.

Infine, sempre in ambito etico-economico, utile è il volume di Stefano Zamagni “Avarizia. La passione dell’avere”, edito da Il Mulino, in cui l’economista riflette sulle forme attuali dell’avarizia, e afferma che oggi è l’avidità la forma più diffusa di questo vizio capitale, mentre in altre epoche era la tirchieria. «Nella nostra società – egli osserva – è avaro l’imprenditore che non investe i profitti nel processo produttivo, ma li usa per fare finanza speculativa. Oggi difficilmente una persona di buon senso considererebbe l’avarizia una quasi virtù».

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