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Il pensiero filosofico e la schiavitù

di Michela Daghini

Dal mondo antico, con la visione aristotelica della schiavitù e dell’inferiorità naturale - è nella natura delle cose che il superiore comandi l'inferiore”, come influirono sull'idea che la schiavitù vada accettata le dottrine di illustri pensatori, da Paolo di Tarso ad Agostino a Tommaso d'Aquino?

Aristotele è il punto di partenza per introdurre il tema delle macchine e del loro funzionamento e la relazione con il lavoro umano di tipo schiavistico. Se le macchine funzionassero da sole – scrive Aristotele nella Politica – e gli strumenti si muovessero in maniera automatica, non ci sarebbe bisogno di schiavi perché strumenti e macchine diventerebbero i nostri schiavi.

Dalla classicità quindi fino ad arrivare allo schiavismo nell’America Settentrionale, uno sguardo alla questione che riguarda quelli che il celebre antropologo e filosofo del ‘900 Frantz Fanon chiama “i dannati della Terra”, e alla straordinaria tensione tra l’urgenza di offrire una prospettiva politica alle lotte di liberazione del Terzo Mondo e l’approfondimento dell’analisi del sistema coloni.

A guidarci in questa puntata, la filosofa e psicoanalista Claudia Baracchi, professoressa di Filosofia Morale e Filosofia della Relazione e del Dialogo all’Università di Milano-Bicocca.

Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) 

Fanon, Frantz. I dannati della terra. Einaudi, 2007

Seneca. Sui benefici. Laterza, 2008

Seneca. De clementia. Mondadori, 2004

Seneca, Epistola 47 (lettera sugli schiavi), In: Seneca. Lettere a Lucilio. Garzanti, 1989.

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