"La libertà di Emma Herwegh" di Dirk Kurbjuwit; Bollati Boringhieri (dettaglio copertina) (bollatiboringhieri.it)

La libertà di Emma Herwegh

di Natascha Fioretti

Nella Berlino di metà Ottocento vive una certa Emma Siegmund, figlia un ricco mercante di stoffe alla corte di Federico Guglielmo IV di Prussia. Potrebbe, come le altre donne del suo ceto sociale e del suo tempo, accontentarsi, vivere nel lusso e sposare un suo pari. Ma Emma non ci sta, sul futuro ha le idee chiare, il coraggio non le manca e il suo bagaglio culturale le permette di agire seguendo la sua testa. Il suo cuore batte per il poeta della rivoluzione, Georg Herwegh, autore del volume “Poesie di un vivente”. Con un messaggio fattogli recapitare da una conoscente durante il suo soggiorno a Halle, Emma lo invita a Berlino nella casa di famiglia. Non sarà soltanto la poesia ad unirli, il collante più forte saranno gli ideali democratici e rivoluzionari così come la lotta per raggiungerli. E l’amore, naturalmente. “Non voglio soltanto amare ma anche odiare con te” gli dice Emma. La loro sarà una vita appassionante e non mancheranno i colpi di scena. Al di là della storia però, il grande pregio di questo romanzo firmato da Dirk Kurbjuweit e pubblicato da Bollati e Boringhieri è quello di fare luce sulla figura di Emma Herwegh, una donna alla ricerca della felicità, del cambiamento e dell’emancipazione in un’epoca in cui per essere libere bisognava sposarsi.

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