Erling Kagge, Il silenzio. Uno spazio dell'anima (estratto copertina) (einaudi.it)

Alla ricerca del silenzio interiore

di Natascha Fioretti

GERONIMO
Libri
Mercoledì 16 maggio 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33

 

I libri nascono per tanti motivi, quello di Erling Kagge dall'esigenza di spiegare alle sue tre figlie adolescenti che cosa sia il silenzio. In una sera a cena, mentre tutti sono riuniti a tavola, un'occasione rara perché durante la settimana ognuno è preso da mille cose, il padre, editore, scrittore ed esploratore si accorge che le sue figlie sono assenti, siedono con lui a tavola ma ognuna è intenta a giocare, chattare, distrarsi con il suo telefonino. Cerca di coinvolgerle in una conversazione, chiede loro che cosa pensano del silenzio e gli rispondono distratte che è una perdita di tempo, una dimensione legata alla tristezza, possibilmente da evitare. Una risposta inaccettabile per chi come Erling Kagge ha fatto del silenzio una ricerca interiore andando a scoprirne angoli, misteri e profondità fino alla fine del mondo. Ospite di recente degli Eventi Letterari del Monte Verità lo abbiamo incontrato ad Ascona per scoprire se, alla fine, leggendo il suo libro "Il silenzio. Uno spazio dell'anima", uscito per Einaudi, le sue figlie hanno cambiato idea.

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