"Tutti i russi amano le betulle", Olga Grjasnowa (dettafglio copertina) (kellereditore.it)

"Tutti i russi amano le betulle"

di Natascha Fioretti

Geronimo
Libri
Mercoledì 13 settembre 2017 alle 11:35
Replica alle 23:33

 

Il titolo del romanzo d'esordio di Olga Grjasnowa ha in sé qualcosa di esotico, suggerisce atmosfere bucoliche e ci lascia con un dubbio: davvero i russi amano le betulle? Per scoprirlo dovete leggere il romanzo vincitore del premio Anna Seghers e del premio Klaus-Michael Kühne uscito in tedesco nel 2012 e pubblicato in italiano da Keller editore. Più attuale che mai in esso si narra la storia di Maša, una giovane e testarda azera ebrea che vive in Germania con il suo fidanzato Elias, si circonda di amici musulmani in lotta per ottenere il permesso di soggiorno e sogna un giorno di fare carriera alle Nazioni Unite come interprete. Maša, proprio come Olga Grjasnowa, è nata a Baku in Azerbāijān ma non è l'unico elemento autobiografico ad unirle, entrambe infatti sono giovani, ambiziose ed entrambe condividono l'esperienza e la condizione di migrante. Olga Grjasnowa, classe 1984, è una bella voce delle nuove generazioni, quelle mobili, istruite, che senza paura varcano lingue e confini e vedono nella diversità linguistica, culturale e geografica la normalità di un nuovo tessuto sociale fatto di convivenza, condivisione e diritti uguali per tutti.

"Tutti i russi amano le betulle"

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