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I campi di sterminio nazisti nella Polonia occupata

di Alessandro Bertellotti

GERONIMO
Storia e memoria
Lunedì 12 febbraio 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica domenica 18 febbraio 2018 alle 08:35

 

Il Parlamento polacco ha varato una legge che punisce con la reclusione fino a tre anni chi definisce i campi di sterminio nazisti sul territorio polacco come “campi polacchi”.

La reazione di alcune nazioni come Israele e Stati Uniti, è stata molto dura, ed è stato utilizzato perfino il termine “negazionismo”, anche perché la norma va al di là dell’improprio utilizzo di un aggettivo, e tocca il tema dell’antisemitismo.

Nessuno mette in dubbio che la Polonia non abbia mai avuto un ruolo nel genocidio, anzi. Oltre tre milioni di ebrei polacchi furono sterminati dai nazisti, in un paese devastato dalla guerra, ma il recente intervento del legislatore è stato percepito dagli storici e dai ricercatori come un tentativo di prendere le distanze dal passato. Il desiderio non è forse quello di riscrivere la storia, ma sicuramente c’è la volontà di attuare una forma di controllo. Con Marcello Pezzetti, storico della Shoah.

CoreLeoni

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