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Per un altro Rinascimento

di Roberto Antonini

GERONIMO
Storia e memoria
Lunedì 16 aprile 2018 alle 11:35
Replica alle 23:33
Replica domenica 22 aprile 2018 alle 08:35

 

Il termine Rinascimento è naturalmente connotato con la grande fioritura artistica, culturale e intellettuale iniziata in Italia a partire dal 400 e poi diffusasi nel resto dell’Europa. Alcuni storici hanno addirittura fissato delle date (1453, la caduta di Costantinopoli, 1492, la scoperta dell’America ecc) nel tentativo di dare contorni precisa a quell’epoca di rinascita. In realtà, come ci racconta Didier Le Fur autore di “Une autre historie de la Renaissance” (edizioni Perrin) il Rinascimento è stato anche altro. Dal punto di vista francese non si riduce certamente ai grandi castelli della Loira, ma corrisponde anche a un’epoca di guerre di conquista, all’espansione territoriale (la Francia coopta la Provenza e la Bretagna, lancia guerre nel Regno delle Due Sicilie, Spagna e Portogallo avviano invece le conquiste oltre oceano). E anche la rivoluzione del pensiero è - ci dice sempre lo storico francese, uno dei massimi studiosi del Rinascimento- da relativizzare. La presenza della religione è in effetti costante, non vi è contrariamente a una idea molto diffusa, una rottura netta con la cultura medievale. Un lavoro di demistificazione quello intrapreso da Le Fur, un lavoro utile per permetterci di avere un’immagine più reale di una fase storica intensa quanto popolare.

 

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