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Un crocevia chiamato Yemen

di Alessandro Bertellotti

Una terra da sempre teatro di conflitti. Una regione fertile, contrariamente al resto della Penisola Arabica, un porto, Aden, al centro delle rotte commerciali e per questa ragione ambito da numerose potenze straniere. Per comprendere il presente dell’unica repubblica della regione è necessario guardare indietro, alle dinamiche religiose e di potere in cui lo Yemen è storicamente diviso, al tentativo di trovare una unità che si ritrova nella storia, nella millenaria cultura e nella originalità della sua tradizione architettonica. La capitale Sana’a è patrimonio dell’UNESCO e tutti i viaggiatori nella regione sono sempre stati affascinati dalla bellezza dei luoghi e delle costruzioni.

Ma la frammentazione del potere si è sempre rivelata un’arma a doppio taglio. Da una parte non ha consentito ai governi stranieri di installarsi stabilmente su tutto il territorio, dall’altro però lo Yemen non ha mai trovato una vera unità o leader in grado di tenere davvero unito il paese e il suo popolo.

Con il Prof. Renzo Guolo, docente di Sociologia dell’Islam all’Università di Padova.

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