Bruges e le Fiandre. Terre piatte e colori brillanti

di Monica Bonetti

Dopo le isole britanniche il Grand Tour approda sul continente in quello che è oggi considerato un po’ il cuore dell’Unione Europea: le Fiandre con la sua incantevole Venezia nordica Bruges -al cui confine meridionale è incastonata la regione di Bruxelles capitale del Belgio e appunto dell’UE.

Una regione che nel Tre e Quattrocento è uno dei centri economici e culturali più attivi al mondo e ne è testimonianza una delle stagioni più straordinarie della storia dell’arte che vede la nascita della pittura ad olio, di innumerevoli altre innovazioni tecniche e l’affermazione dei grandi maestri fiamminghi da Jan Van Eyck a Rogier van der Weyden fino a Hieronymus Bosch e Pieter Brueghel.

Insieme a Stefano Zuffi, storico dell’arte e grande estimatorie delle Fiandre, il nostro viaggio muove proprio da alcuni di quei capolavori per iniziare a esplorare attraverso di essi la storia e la cultura di una terra che attraverso i secoli ha conosciuto diverse dominazioni e che in alcuni campi si è vista riconoscere una propria peculiarità solo in tempi relativamente recenti.

Terra piatta di grigiori e di brume, a cantarne le contradizioni con struggenti melodie e con testi graffianti è una delle voci più originali del secolo scorso: quella che appartiene a Jacques Brel di cui ci fornirà un ricordo la figlia France che dirige la fondazione Brel a Bruxelles.

Un viaggio che passa dalle grandi classiche del ciclismo per toccare anche la letteratura, un ambito forse meno noto, almeno ai lettori italofoni, di altri prodotti culturali nati in queste terre, ma che riserva alcune belle scoperte attraverso le quali ci guideranno i due ospiti di lingua nederlandese Marleen Martens e Michael Dingenouts insegnanti di lingua e letteratura all’università di Padova e di Milano.