Zurigo, mille anime una città

di Raffaella Barazzoni

Una città dalla storia millenaria, profondamente legata alle proprie radici e tradizioni, una società un po' algida che la fama se l’è fatta soprattutto in qualità di piazza finanziaria mondiale. Zurigo può essere vissuta in molti modi, ma è certamente una delle città che a livello europeo ha saputo trasformarsi sotto vari punti di vista. Travolta negli anni ’80 da profonde contestazioni giovanili che rivendicavano uno spazio per un centro autonomo, è riuscita ad aprirsi culturalmente e ad offrire ai suoi cittadini e a chi la visita una rete museale vastissima e non solo. Zurigo è un polo universitario d’eccellenza, è sede di molte start up, è diventata una città multietnica. Uno degli aspetti che più caratterizza questa trasformazione è l’assetto urbanistico; interi quartieri industriali sono stati riqualificati grazie ad una cultura architettonica che è stata in grado di sviluppare una riflessione adeguata alle trasformazioni che poi sono state realizzate. Il nostro viaggio sulle rive della Limmat partirà dalle pagine di un libro di Martin Suter, scrittore zurighese molto conosciuto all’estero, che ci permetterà di scoprire anche un po' di cucina etnica con Arulnithila Deivendran. Un reportage ci riporterà alla Rote Fabrik, divenuta la pietra miliare del nuovo orientamento culturale degli anni ’80 e che commenteremo con la giornalista Barbara Villiger Heilig. Faremo quindi tappa al Museo Nazionale per una chiacchierata con la curatrice Denise Tonella e nello studio di Nicola Zanier, il fotografo degli spazi urbani. Sarà infine l’architetto e già prof. all’ETH Franz Oswald a guidarci nelle aree della periferia per spiegarci il nuovo skyline zurighese.