Il mistero di Natale

Sartre mette in scena il racconto biblico dell'Annunciazione - di Giorgio Thoeni

Può sembrare strano che un autore come Jean Paul Sartre possa aver scritto un testo in cui viene messo in scena il racconto biblico dell'Annunciazione. Eppure è successo quando il futuro filosofo della "rive gauche", allora prigioniero di guerra a Treviri, assecondò il desiderio di due sacerdoti compagni di prigionia che gli proposero di scrivere un dramma sul mistero di Natale che potesse coinvolgere credenti e non credenti. Sartre compose così "Barionà o il figlio del tuono" prendendo il soggetto dai Vangeli di Luca e Matteo, pièce che fu rappresentata sotto la sua direzione nello stàlag tedesco e interpretata dagli stessi reclusi.
"Barionà" è un testo di notevole valore letterario e filosofico, pagine da cui Sartre si è a lungo distanziato. Solo nel 1962 ne autorizzò infatti una pubblicazione limitata e dovremo attendere il 1970 per vederle inserito negli scritti raccolti da Gallimard. Giorgio Thoeni ne ha parlato con Gabriella Farina, professore di Storia della Filosofia contemporanea presso l'Università di Roma Tre e profonda conoscitrice dell'opera e del pensiero di Jean Paul Sartre, ospite il mese scorso dell'ultimo incontro alla Biblioteca Salita dei Frati organizzato dall'omonima associazione nell'ambito del ciclo di letture bibliche su "Bibbia e Letteratura".

Tags: il punto, sartre, annunciazione

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