Tiffany Watt Smith, "Schadenfreude", Utet/DeAPlaneta Libri

di Francesca Rigotti

Traduzione di Claudia Durastanti

Ah la "Schàdenfròide", quella ambivalente "gioia per le disgrazie altrui"! Che cosa ci dice l'autrice, storica culturale inglese, sul piacere maligno per i danni degli altri, nel suo  divertente quanto inquietante saggio? È lecito godere quando il nostro collega prepotente scivola su una buccia di banana, magari proprio sul lavoro?