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La grande stagione dei romanzi

11 capolavori dell’800 letterario. 

Anche per chi non li avesse letti tutti, i titoli suonano famigliari. La grande stagione dei romanzi ha prodotto testi che sono entrati nella memoria collettiva e fanno parte sia della cutlura cosidetta alta sia della cultura popolare. Da “Guerra e pace” a “Delitto e castigo” , da “I promessi sposi”  a “Oliver Twist” senso e trama sono assurti a notorietà universale. In alcuni casi come Madame Bovary, il senso del romanzo diventa figura emblematica e simbolica  per antonomasia.  Se le  grandi opere di quella straordinaria stagione della letteratura hanno assunto tale valenza e ci appaiono immortali, ciò è probabilmente dovuto alla loro intrinseca modernità, alla loro capacità di dirci ancora oggi qualcosa di importante sia sul passato sia su noi stessi. La scelta della redazione è certamente opinabile: la crematura ci ha portati a considerare tematiche, appartenenza geografica, un certo equilibrio di genere in una stagione dove emergono accanto agli scrittori anche grandi scrittrici. Scegliere in questo caso ha significato soprattutto scremare dolorosamente. Non troveremo nelle undici opere né i nomi di Victor Hugo, né di Goethe o Verga. Faranno parte, cosi ci siamo ripromessi, di una seconda serie che prepareremo più tardi. Intanto vi proponiamo questa sequenza di programmi di un’ora trattati sempre con l’ambizione di offrire interpretazioni accattivanti e originali.  

 

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