La Recensione

di Luca Damiani

Hiromi Uehara (Keystone)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 12 a venerdì 16 marzo 2018 alle 16:00

Una grande voce, quella del mezzosoprano Magdalena Kozena, con un repertorio inaspettato quanto affascinante ovvero le canzoni firmate da Cole Porter e affrontate con una voce sintonizzata sul periodo e il genere a conferma di una duttilità tecnica e interpretativa estremamente rara.

Si sono incontrati durante il festival dell’anno precedente e questo nuovo cd è la registrazione del concerto successivo a Montreal nel 2017 per la giapponese funambolica del pianoforte Hiromi Uehara e il fantastico arpista colombiano Edmar Castañeda. Il risultato è emozionante e difficile da classificare come lo sono sempre mondi lontani che si incontrano.

Sassofonista partenopeo, Daniele Sepe – dopo molte diverse esperienze – ci regala questo materiale trovato frugando in un vecchio hard disk, risalente a quindici anni fa e pubblicato solo sulle piattaforme digitali e dunque con un meritato titolo di “Lost album”.

Figlio del maestro Karlheinz, Marcus Stockhausen aggiunge un tassello alla sua ricca discografia duettando con il violoncello e gli electronics di Jörg Brinkmann a conferma di una sintassi che si pone di traverso tra jazz e musica contemporanea.

Atteso da 14 anni il nuovo lavoro di David Byrne finalmente viene pubblicato. E lo ritroviamo con un compagno di molte avventure musicali ovvero Brian Eno con il quale ritrova sintonie e invenzioni.

Magdalena Kozena, Cole Porter, Brnofon

 

Hiromi & Edmar Castañ

 

Daniele Sepe, The Lost Album, MVM

 

Markus Stockhausen, Far into the Stars, OKEH

 

David Byrne, American Utopia, Nonesuch

 

Il giovedì in prima serata, Falò

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