La Recensione

di Andrea Ottonello

Martha Argerich (rsi)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 19 a venerdì 23 marzo 2018 alle 16:00

Un debutto al violoncello e quattro grandi pianisti di oggi: si configura così la settimana di recensioni dal 19 al 23 marzo. Si comincia con una grande amica di Lugano, Martha Argerich, che torna al disco insieme a Seji Ozawa; un programma beethoveniano entusiasmante con il Concerto per pianoforte n. 1 e la Sinfonia n. 1 registrati dal vivo nel gennaio del 2017 presso l’Art Tower di Mito, in Giappone. Due artisti che non si erano mai uniti per una registrazione e che ci auguriamo di riascoltare presto.

In occasione del 100° anniversario del compositore francese, Maurizio Pollini completa il ciclo dei Preludi di Debussy con la registrazione del “Libro II”, 18 anni dopo il “Libro I” che rappresenta tutt’ora un’incisione di assoluto riferimento. L’album è completato con “En blanc et noir” che rappresenta un evento speciale per il Maestro che suona con suo figlio Daniele.

Debutto su Deutsche Grammophon per il giovane violoncellista Kian Soltani con il CD "HOME" Il concept dell’album riconduce alle radici austriache e persiane dell’artista che, oltre ad interpretare il celebre "Arpeggione di Schubert”, affianca la prima registrazione mondiale delle "Seven Persian Folk Songs" del compositore iraniano Reza Vali oltre ad un brano composto da lui stesso intitolato "Persian Fire Dance". Kian è un grande talento in fortissima ascesa: si è già esibito nei più prestigiosi contesti internazionali e collabora stabilmente con artisti quali Anne-Sophie Mutter e Daniel Barenboim.

4 brani su 4 diversi pianoforti è la proposta che invita a riflettere del pianista Alexander Melnikov: una novità discografica Harmonia Mundi che non mancherà di far discutere.

In chiusura, Murray Perahia ha finalmente dato alle stampe la sua interpretazione della "Hammerklavier" di Beethoven; come spiega egli stesso nelle note del booklet, avvicinò per la prima volta questo monumento del pianismo intorno ai 25 anni, per poi scapparne a gambe levate non ritenendosi in grado di darne una seria lettura; oggi, superati i 70 anni, Perahia, dopo alcuni anni in cui ha eseguito in pubblico la sonata, ha deciso di inciderla con esiti davvero sorprendenti.

Martha Argerich-Seji Ozawa, Beethoven

 

Maurizio Pollini, DEBUSSY - “Libro II”

 

"HOME", Kian Soltani, violoncello

 

Melnikov su 4 pianoforti

 

BEETHOVEN, sonate per pianoforte, Murray Perahia

 

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