La Recensione

di Andrea Estero

Maurizio Baglini

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 02 a venerdì 06 aprile 2018 alle 16:00

C'erano una volta editori di musica che ogni mese si preoccupavano di stampare spartiti per un pubblico di musicisti dilettanti vogliosi di novità. Il primo disco in programmazione ci ricorda quella che vista oggi appare come una favola. Si tratta del doppio album (Incipit records) che contiene le opere per flauto e pianoforte di Beethoven. Il flauto traverso, spiegato e celebrato da Quantz nel suo celebre trattato settecentesco, non sembra uno strumento beethoveniano. Eppure questi lavori - eseguiti dal maestro del flautismo contemporaneo, Roberto Fabbriciani, meritano un attento riascolto.

Nel 1670 Lully collaborò con Molière per le musiche della sua commedia Il borghese gentiluomo, che di fatto è una comédie-ballet. Nel 1911 Hugo von Hofmannsthal propose a Richard Strauss una traduzione-riscrittura musicale della stessa pièce in lingua tedesca e straussiana. Il confronto diretto è oggi possibile ascoltando, come faremo, l'intrigante album Lawo che le contiene entrambe, con la Norwegian Chamber Orchestra diretta da Terje Tonnesen.

John Adams è il più "teatrale" degli autori minimalisti doc. Ma anche il più eclettico. Ha composto lavori in tutti i generi musicali, contagiando la purezza minimalista con le più diverse situazioni creative. Ha scritto pochi, ma significativi - anche se pressoché ignorati – brani pianistici, che mercoledì ascolteremo nell'interpretazione di Jeroen van Veen contenuta in un nuovo album Brilliant.

Lady Musica si lamenta per come è maltrattata da nobili, poetrastri e dilettanti. E lo fa con un mottetto a 3 voci. In otto secoli è cambiato poco o nulla, ma nel Duecento la tradizione del "compianto", del lamento, o dell'invettiva poetico-musicale era molto viva. Ce lo fa ascoltare l'Ensemble Sollazzo nel curioso album Linn che raccoglie numerosi "moralizing songs of the Middle Ages", come recita il sottotitolo del disco. La musica, lo sentirete, è tutt'altro che remissiva, a partire dalla scrittura ricca e sferzante del brano "manifesto" di Francesco Landini.

Dalle giovanili ed entusiastiche Davidsbuendlertaenze al più sottile e cifrato Kreisleriana, fino alla poetica "infantile" luminosamente rappresentata dalle Kinderszenen. Ci sono tre Schumann nel nuovo disco di Maurizio Baglini (Decca), che porta avanti il suo personale dialogo con questo autore attraverso letture confindenziali ma devotamente stregate dal pensiero e dal dettaglio d'autore.

Beethoven - Opere per flauto e pianoforte - Roberto Fabbriciani

 

Lully - Le bourgeois gentilhomme Strauss Der Burger als Edelmann - Norwegian Chamber Orchestra (Lawo)

 

Jhon Adams - Piano Music Jeroen Van Veen (Brilliant)

 

Parle qui - Veut Moralizing Songs of the Middle Ages Sollazzo Ensemble (Linn)

 

Schumann, Kreisleriana, Davidbuendlertaenze Kinderszenen - Maurizio Baglini (Decca)

 

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