La Recensione

di Valerio Corzani

Quincy Jones mette tutti d'accordo (keystone)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 09 a venerdì 13 aprile 2018 alle 16:00

Una vera e propria allstars dell’organetto apre la nostra settimana di recensioni a RetedueCinque. Due italiani, un basco, un irlandese e un finlandese si sono messi insieme in nome del comune amore per questo strumento che attraversa trasversalmente molti folk europei e hanno scelto come insegna una figura mitica della mitologia giapponese. Come i personaggi cari all’immaginario giapponese da cui prendono il nome, i Samurai sanno infatti unire audacia e nobiltà d’espressione, inventiva melodica e brillantezza dei suoni, atmosfere intime e inviti a danze sfrenate.

Martedì attraversiamo l’oceano Atlantico e ci piazziamo idealmente in una serie di studi newyorkesi dove due geni della musica afroamericana misero a confronto, per quasi sei anni, il loro talento. Dinah Washington & Quincy Jones – “The Complete Sessions” è un triplo cd che mette in fila tutte le registrazioni di quel periodo che certificano la collaborazione tra questi due grandi geni del novecento americano.

Dopo aver scartabellato l’archivio storico, mercoledì torniamo all’attualità e ci spostiamo in Africa con Guy One, musicista originario della zona rurale intorno a Bolgatanga nel Ghana settentrionale. Il suo nuovo album e prima release internazionale si intitola “#1” e mette in mostra un’alchimia di suoni che sorprende per la capacità di essere insieme di danza e di sostanza.

Sono fili invisibili quelli che cercheremo di seguire giovedì, assecondando le indicazioni e la strategia di un capocordata autorevole come il polistrumentista John Surman. Con Sax soprano, baritono e clarinetto basso e insieme al piano di Nelson Ayres e alla marimba e al vibrafono di Rob Wawring, Surman ci trasporta alla scoperta degli Invisible Threadsdel suo ennesimo ispirato album “Ecm”.

È un omaggio, un omaggio sentito e rispettoso al carisma di una grande ricercatrice e cantautrice toscana, Caterina Bueno, il cd/libro con cui ci congederemo venerdì. Il cantautore Marco Rovelli, affiancato da Rocco Marchi e Roberto Passuti, ha messo in fila una ventina di canzoni del repertorio della folksinger di Fiesol e: canti antichissimi e storie mitologiche, canti del maggio e celebrazioni di sovversivi, contrasti in ottava rima e lamenti del lavoro. Le ha poi rivisitate senza violentarle, con la deferenza che si riserva giustamente alle cose importanti.

Samurai Accordion, "Te", Visage Music Sas

 

Dinah Washington & Quincy Jones, "The Complete Sessions", Essential Jazz Classics

 

Guy One, "#1", Philophon Records

 

John Surman, "Invisible Threads"

 

Marco Rovelli, "Bella una serpe con le spoglie d'oro - Un omaggio a Caterina Bueno", Squilibri

 

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