La Recensione

Con Giordano Montecchi

Leyla MacCalla (Facebook)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio 2017 alle 16:00

Due saggi di quello che, in attea di un’idea migliore, ci adattiamo pigramente a chiamare post-jazz: Wolfgang Muthspiel in Rising Grace suona la chitarra con Brad Mehldau e altri numeri uno. Ma la chitarra è classica e le invenzioni sono di prim’ordine. Anche i cinque del Claudia Quintet, col loro nuovo Superpetite, giocano raffinato: la loro musica mischia la memoria del jazz con un gusto cameristico che è ormai la loro firma.

Da due paesi diversamente perseguitati dalla sorte ascoltiamo due modi anch’essi profondamente diversi di narrare la propria terra. Dalla Turchia ecco "Kobani", dedicato alla città martoriata, il nuovo album di Ferhat Tunç, il quale però è curdo e da molti anni, rischiando sempre la galera, nella sua musica cruda e toccante, racconta, prega, rivendica quella pace e quella libertà che in certe regioni del mondo suonano come un’eresia.

La musica di Leyla MacCalla invece è scritta nella sua giovane storia: violoncellista, nata a New York da genitori di Haiti, ha vissuto per alcuni anni in Africa e ha iniziato suonando per le le strade di New Orleans. L’album si intitola "A Day for the Hunter, A Day for the Prey".

Baricentro, e insieme preannuncio ideale di questo giostra multilingue, ecco la Spagna fittizia e incantevole di Ravel, ma un Ravel che troppo di rado si ascolta dalle nostre parti: L’heure espagnole e Don Quichotte à Dulcinée.

Wolfgang Muthspiel, Rising Grace, ECM

 

Ravel, L’heure espagnole, Don Quichotte à Dulcinée, Naxos

 

Ferhat Tunç

 

Claudia Quintet, Superpetite, Cuneiform Rune

 

Leyla McCalla, A Day for the Hunter, A Day for the Prey, Jazz Village

 

Un Guardiacaccia in arrivo...

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