La Recensione

Con Paolo Scarnecchia

Les Canards Chantants (Facebook)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 08 a venerdì 12 maggio 2017 alle 16:00

Attratti dalla qualità e dalla originalità dei madrigali di Giovanni Valentini (1582/3-1649), compositore di probabile origine o scuola veneziana attivo in Polonia e poi in Austria, l'ensemble vocale Les Canards Chantants con l'ausilio del gruppo di archi barocchi Acronym ha interpretato quelli contenuti nel Secondo libro del 1616. Valentini fu uno dei primi ad aggiungere gli strumenti musicali, oltre al basso continuo, alle parti vocali della scrittura madrigalistica con una interessante varietà di soluzioni.

Un cofanetto di cinque cd per raccontare la storia del violoncello fra XVII e XVIII secolo, con le sue evoluzioni organologi che e le sue variegate espressioni stilistiche. Questo è quello che si è proposto Bruno Cocset assemblando una parte delle composizioni registrate come solista e insieme al suo gruppo Les Basses Réunis, pubblicate in dieci differenti cd tra il 1998 e il 2013.

Nonostante il fatto che Mozart abbia lasciato incompiuto il singspiel Zaide, al quale lavorò tra il 1779 e il 1780, la qualità musicale non è inferiore al resto della sua produzione artistica, e il libretto, privo delle parti recitate, anticipa il tema "turchesco" del Ratto dal serraglio. La storia di Zaida, favorita del sultano Solimano, è a sua volta ispirata dalla tragedia Zaïre di Voltaire e dal singspiel Das Serail di Johann von Friebert. L'orchestra Classical Opera si è specializzata nel repertorio dell'epoca di Mozart e utilizza strumenti storici, che accompagnano le voci di pregevoli interpreti.

L'originale compagnia La Tempête, ensemble vocale e strumentale, ha costruito un programma musicale associando la Messa di Machaut a quella di Stravinsky e interpolando alcune Cantigas de Santa Maria legate al sovrano Alfonso il Sapiente, alle sei Cantigas composte da Maurice Ohana fra il 1953 e il 1954. Nelle intenzioni del direttore del gruppo, lo stimolante cortocircuito tra Medioevo e Novecento è teso a creare una sorta di disorientamento cronologico nel quale il passato si fonde con il presente.

Le canzoni da battello veneziane del Settecento, rivisitate con semplicità e immediatezza da Rachele Colombo, senza alcuna pretesa filologica ma con garbo e intelligenza musicale, nelle loro composita natura rivelano alcune piccole perle nelle quali si riflette il panorama sonoro del passato della città lagunare. Sono canzonete amatoriali, che con il loro amabile dialogo fra registro colto e popolare, talvolta fanno pensare a Goldoni e a Galuppi e all'eco di voci e melodie che si rincorrevano fra calli e campielli lungo i canali della Serenissima.

Les Canards Chantant & Acronym - Giovanni Valentini. Secondo libro di madrigali - Olde Focus Recordings

 

Les Basses Réunies - Cello Stories - Alpha

The Orchestra of Classical Opera - Mozart. Zaide – Signum

La Tempête - Azahar – Alpha

Rachele Colombo - Cantare Venezia. Canzoni da battello

 

Un Guardiacaccia in arrivo...

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