La Recensione

con Luca Damiani

Hélène Grimaud (courtesy of Hélène Grimaud official facebook page)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 16 a venerdì 20 ottobre 2017 alle 16:00

Una settimana che inizia con I Bassifondi –intesi come sonorità intense– di Simone Vallerotonda, chitarrista e tiorbista che ritroviamo con un repertorio seicentesco e un atteggiamento esecutivo di grande intelligenza e libertà.
Quindi una violoncellista francese, Ophélie Gaillard, che dopo aver registrato il classico repertorio solistico del suo strumento, ovvero le suite di Bach e Britten, si cimenta con uno meno frequentato ma non per questo meno affascinante, raccogliendo lavori di Erich Wolfgang Korngold, Chava Alberstein e Ernest Bloch e dunque appartenenti alla tradizione ebraica.
Ritorna la straordinaria Hélène Grimaud con le nuove prospettive da cui osserva e ripropone musiche eseguite nella sua ormai lunga carriera spaziando da Johann Sebastian Bach a Bela Bartok, da Frédéric Chopin a Ludwig van Beethoven e lo fa in due cd che riassumono perfettamente il suo cammino musicale.
Prosegue il suo cammino l’etichetta Decca con i Re:works, ovvero revisioni, reinterpretazioni in chiave contemporanea e, utilizzando la musica elettronica, di opere classiche, in questo caso affidandosi in particolare alla letteratura per pianoforte con Debussy e Satie in testa.
E per concludere questo ciclo di recensioni il lavoro di un’ottima cantante italiana, Ada Montellanico che, giocando su un titolo beatlesiano, in realtà vuole omaggiare una mai troppo considerata Abbey Lincoln, straordinaria voce di pari dignità di altre più celebri colleghe.

Simone Vallerotonda, I bassifondi, Alfabeto Falso

Ophélie Gaillard, Ernest Bloch & Korngold, Exiles

Hélène Grimaud, Perspectives

Re:works piano, Decca

Ada Montellanico, Abbey's Road

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