La Recensione

a cura di Andrea Estero

Jonas Kaufmann (Keystone)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 13 a venerdì 17 novembre 2017 alle 16:00

Quello che presentiamo a inizio settimana, il Carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns, è un brano che non manca mai di stupire. Vi entra in scena il più graffiante, ironico, realistico e decorativo esprit dell’arte francese: divertissement e satira senza preoccupazioni di sorta di fronte a quello che appare come frutto di uno spudorato descrittivismo musicale. In questa "fantasia zoologica" sfilano galli, galline, tartarughe ed elefanti, pesci e uccelli, ma perfino animali sui generis come gli aspiranti pianisti. Quali migliori interpreti, per cogliere questo spirito capriccioso e irriverente, di Martha Argerich e Antonio Pappano alla testa degli strumentisti scelti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia proposti in questo album Warner?

Non è francese, invece, Antoine Reicha, bensì ceco di stanza a Vienna, anche se gli organizzatori del Palazzetto Bru Zane di Venezia, che hanno sostenuto la produzione del disco in questione, lo pronunciano accentando la a finale per ricordare che visse e operò per molti anni a Parigi. Da lui appresero i segreti della composizione musicisti del calibro di Franz Liszt. E dunque vale davvero la pena conoscere meglio la sua produzione pianistica, che riscopriamo grazie all’album Chandos: Ivan Ilic propone una scelta di composizioni che già dai loro curiosi titoli - Fantasia su un solo accordo oppure Fantasie sull’armonia precedente - intrigano.

Pur rimanendo in area francese, il salto non potrebbe essere più grande passando alla puntata di mercoledì: Jonas Kaufmann torna carico di allori dall’Opéra di Parigi, dove ha debuttato nella versione originale del Don Carlos, e dà un saggio discografico della sua dimestichezza con il canto francofono interpretando Gounod, Meyerbeer, Massenet, Bizet, Berlioz, Offenbach nell’ultimo album Sony. Nonostante le recenti incursioni nel repertorio più drammatico, il canto tutto nuancé richiesto da questa tradizione vocale, come ascolteremo, è ancora nelle sue corde.

Venerata come santa dalla Chiesa cattolica, Ildegarda di Bingen è stata dichiarata dottore della chiesa da papa Benedetto XVI. Fu scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista e compositrice; ma pure filosofa, linguista, cosmologa e molto altro, una donna straordinaria vissuta nel XII secolo, come scopriremo nella puntata dedicata a "Ego sum Homo", ovvero alle sue visioni musicali, qui interpretate dall’Ensemble Tiburtina e pubblicate nel nuovo disco Ricercar.

Daniel Barenboim ama Edward Elgar, ma ne dà una lettura completamente diversa da quella consueta: non l’autore della Regina d’Inghilterra, paladino della stessa Idea britannica; ma compositore laterale, isolato, cattolico tra gli anglicani: una sorta di Mahler, anch’esso "senza patria" nel suo stesso paese. Un’identità più contrastata e "moderna" che emerge nell’oratorio nel Dream of Gerontius che il direttore argentino esegue in questo album Decca con la sua eccellente Staatskapelle Berlin e un fastoso parco vocale e corale. Da non perdere.

Pappano-Argereich, Saint-Saëns - Il Carnevale degli animali, Warner

Ivan Ilic, Reicha Rediscovered, Chandos

Jonas Kaufmann, L'Opéra, Sony

Tiburtina Ensemble, Hildegard Von Bingen - Ego sum Homo, Ricercar

Daniel Barenboim, Elgar - The Dream of Gerontius, Decca

Un Guardiacaccia in arrivo...

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