La Recensione

a cura di Paolo Scarnecchia

The King’s Singers (Courtesy of The King’s Singers official facebook page)

La Recensione di Reteduecinque
Da lunedì 18 a venerdì 22 dicembre 2017 alle 16:00

Nella vasta produzione concertistica di Antonio Vivaldi i concerti per flautino, termine con il quale all’epoca si indicava il flauto diritto per distinguerlo da quello traverso, si distinguono per la scrittura virtuosistica che mostra molte affinità con quella per violino solista. Stefan Temmingh, brillante musicista di origine sudafricana residente in Germania, ha registrato i quattro concerti per flauto dolce RV 443, 444, 445 e 312(R), più due concerti per flauto RV 441 e 442, con il Capricornus Consort Basel. Ciascuno dei sei concerti è preceduto da un breve preludio bachiano, affidato alternativamente ad alcuni degli strumenti dell’organico del Consort, con la funzione sia di intercalare i concerti per flauto che di ricordare l’ammirazione del compositore tedesco per il musicista veneziano.

Il disco di Ram Narayan, suonatore indiano di sarangi è stato pubblicato originariamente su vinile nel 1971, e conteneva i ragas Baïragi-Bhaïrav, Madhuvanti e Kirvani, ai quali venne poi aggiunto anche il raga Shankara nella seconda edizione su cd del 1998. La terza edizione, identica alla seconda nei suoi contenuti, rimette in circolazione un importante esemplare della discografia del maestro nato nello stato del Rajasthan nel 1927, il cui nome è indissolubilmente legato alla pratica e allo sviluppo dell’originale strumento ad arco della musica d’arte indostana.

L’ensemble belga Clematis ricordando che Claudio Monteverdi iniziò la sua carriera mantovana come violista, ha voluto mettere in risalto alcune parti strumentali dell’Orfeo e del VII e VIII libro di Madrigali, accostandole a musiche di Salomone Rossi, anch’egli al servizio dei Gonzaga, e di altri autori per evocare la raffinata vita musicale della corte ducale e il piacere e il gusto per la danza coltivato a Mantova e in altre corti, come ad esempio quelle di Ferrara e Firenze.

Il celebre sestetto vocale britannico The King’s Singers sta per compiere cinquant’anni di attività, ma nel frattempo i suoi cantanti sono completamente cambiati, e questa nuova generazione cerca di mantenere alto il nome di una formazione che è sinonimo di perfezione armonica ed eufonica musicalità. In occasione dell’importante anniversario i giovani eredi della illustre reputazione reinterpretano in un triplo cd sia i cavalli di battaglia del gruppo, che i più recenti ampliamenti del loro repertorio che spaziando attraverso differenti generi musicali abbraccia diverse epoche e numerose aree geografiche.

Dopo diversi anni nei quali ha pubblicato soltanto romanzi, un nuovo disco di Chico Buarque è un evento atteso e festeggiato dai numerosi ammiratori del poeta della música popular brasileira nato nel 1944. Delle nove canzoni sette sono inedite, mentre due sono già note perché presenti nei dischi di altri interpreti. Lo stile inconfondibile del fine dicitore carioca è immutato e dà l’illusione che il tempo si sia fermato, ma il suo canzoniere non risentendo delle mode resterà, mentre molte delle musiche di successo odierne verranno presto dimenticate.

Stefan Temmingh & Capricornus Consort Basel, Vivaldi. The Concertos for Recorder, Accent

Ram Narayan, L'art du sarangi, Ocora

Clematis, Claudio Monteverdi, Salomone Rossi. Balli & Sonate, Ricercar

King’s Singers, Gold, Signum

 

Chico Buarque, Caravanas, Biscoito Fino

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