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Il Moraccia: da vittima a testimone

di Emanuela Burgazzoli

LASER ®
Mercoledì 07 novembre 2018 alle 09:00

Questa è la storia di una riconciliazione, lenta e dolorosa, con il proprio passato. La storia di un bambino internato, uno fra le migliaia di vittime di internamenti coatti in orfanotrofi e istituti, di quelle che la legge indicava come "misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamigliari", in vigore fino al 1981. Un capitolo buio della storia svizzera recente sul quale si è fatta luce negli ultimi anni grazie alle testimonianze di chi ha cominciato a rivelare un passato di maltrattamenti e sfruttamento, in istituti educativi e religiosi, istituti psichiatrici o riformatori. Si stima che in Svizzera le vittime ancora in vita di tali misure siano fra le 12 e le 15mila persone. Una denuncia che è sfociata in una legge federale che prevede il riconoscimento dei torti subiti e un risarcimento. In Ticino - a fine marzo 2018, termine ultimo previsto dalla legge - erano 160 le richieste di risarcimento. Fra queste anche quella di Gianni Mora, il primo a voler ricostruire la propria vicenda, rivolgendosi alle autorità cantonali e comunali, dopo aver sentito nel 2013 le scuse ufficiali dell'allora responsabile del dipartimento di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga.

Prima emissione venerdì 17 agosto 2018

Serata evento: Dataland

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