Bruno Ganz nelle vesti di Sigmund Freud nel film "Der Trafikant" di Nikolaus Leytner (Keystone)

Il cielo sopra Bruno Ganz

di Patricia Barbetti e Sabrina Faller

LASER
Venerdì 15 giugno 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35

 

È considerato il più grande attore germanofono vivente, lo svizzero Bruno Ganz, nato a Zurigo nel 1941, che l'italiano lo ha imparato un po' dalla madre e un po' dalle frequentazioni. Lo diciamo perché, in questa lunga conversazione con Patricia Barbetti, Bruno Ganz concede una delle sue rare interviste in lingua italiana. Celebre per essere stato protagonista della felice stagione del cinema tedesco degli anni Settanta e Ottanta che ha coinvolto registi come Wim Wenders e Werner Herzog, Bruno Ganz lascia un'impronta indelebile anche in teatro, avendo affiancato registi come Peter Stein, con cui fonda la Schaubühne a Berlino e interpreta tanti spettacoli importanti, tra cui un memorabile Faust. Molti lo ricordano per il ruolo di Hitler nel film "La caduta" di Hirschbiegel (2004) o per quello del cameriere italiano in "Pane e tulipani" di Silvio Soldini (1999).
L'occasione per incontrarlo è stata la sua presenza, nel marzo scorso, agli Eventi letterari del Monte Verità di Ascona, dove Bruno Ganz è stato chiamato per alcune letture.

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