Non dimenticare

Speciale Berlino a trent'anni dalla caduta del muro, di Natascha Fioretti

Berlino a Natale, 1961 (Natasha Fioretti )

Non dimenticare

Speciale Berlino a trent'anni dalla caduta del muro, di Natascha Fioretti

Diceva il premio Nobel per la letteratura Gerhart Hauptmann "vidi Berlino e m’impressionò enormemente. Per la prima volta percepivo il ritmo, l’'ebbrezza e il fermento della metropoli”.

Un secolo dopo le sue parole sono ancora attuali e ben descrivono la capitale tedesca che si appresta tra qualche giorno, il 9 novembre 1989, a festeggiare i 30 anni dalla caduta del muro di Berlino. Un anniversario importante che ci ricorda quanto sia importante non dimenticare. Ma cosa rimane oggi del muro a parte i pezzi ancora in piedi a Bernauerstrasse? Cosa è rimasto del muro nel cuore e nella testa delle persone, quelle che hanno vissuto prima la divisione e poi la riunificazione? Per scoprirlo sono andata ad incontrarle perché soltanto le testimonianze dirette possono darci la misura, il peso, la portata di quello che la storia e gli uomini hanno compiuto in questa parte d’Europa nella seconda metà del Novecento. Nel corso di cinque puntate viaggeremo attraverso la città, ascolteremo le voci di chi c’era, di chi si è ribellato al sistema della DDR, di chi ha perso un amico o un fratello, solleveremo tematiche attuali che riguardano lo sviluppo e la trasformazione della città, discuteremo di come le donne della DDR con il loro bagaglio di esperienze abbiano influito sul processo di parità ed uguaglianza nella Germania unita. Non solo, nell’ottica di raccontare Berlino nella sua poliedricità e nelle sue tante espressioni, scopriremo la città a piedi sulle orme di Bertold Brecht e andremo sul cantiere sul più importante progetto che ha coinvolto e caratterizzato la città negli ultimi anni: la realizzazione del nuovo castello sull’isola dei musei, di fronte al Duomo, che si chiamerà Humboldt Forum.

04.11.19 Non dimenticare

Protagonista della prima puntata del nostro viaggio berlinese è la dissidente e attivista per i diritti civili nella DDR, fondatrice del movimento per la pace, Freya Klier espulsa dalla DDR nel 1988 tramite un raggiro del suo avvocato. Nata a Dresda il 4 febbraio del 1950 ha sempre lottato contro il sistema liberticida della SED che le uccise il fratello. Freya Klier è regista teatrale e scrittrice, autrice di diversi documentari e insignita di numerosi riconoscimenti: nel 1995 ha ricevuto l’Ordine al merito dello stato federale di Berlino, nel 2007 la medaglia costituzionale dalla Sassonia per i suoi meriti nella revisione del passato tedesco, nel 2009 ha ricevuto un riconoscimento dall’Agenzia Federale per l’educazione civica per il suo contributo alla riunificazione tedesca. Il suo undicesimo comandamento recita “ti devi ricordare!”.

Insieme a lei ci sarà anche Burkhart Veigel, classe 1938, uno dei complici d’evasione (Fluchthelfer) più generosi e di maggior successo del suo tempo, aiutò a fuggire 650 cittadini della DDR. Inoltre, è autore del libro giunto alla quinta ristampa Wege durch die Mauer – Fluchthilfe und Stasi zwischen Ost und West, edito dall’editore Links (Percorsi attraverso il muro – Evasione e Stasi tra est e ovest). Fluchthelfer dal 1961 a 1970, per motivi famigliari lasciò Berlino per trasferirsi a nord ovest della Germania dove intraprese la sua carriera di medico. Ma agli inizi del 2000 il passato è venuto a riprenderlo e dal 2007 è rientrato a Berlino.

 
Ora in onda Anime salve In onda dalle 17:00
Brani Brani in onda O Capitao do Sax - Thiago Franca & Alice Coutinho Ore 16:57