Ucraina, la guerra del carbone (Claudio Enrico Maggiolini)

Ucraina, la guerra del carbone

di Emanuele Valenti, con Claudio Enrico Maggiolini

LASER
Venerdì 12 gennaio 2018 alle 09:00
Replica alle 22:35

 

I veterani e i nazionalisti ucraini bloccano la ferrovia di Bakhmut, al confine con le regioni separatiste dell'est, dallo scorso gennaio. Da diversi mesi da qui non passano più convogli carichi di carbone provenienti da Donetsk e Lugansk. Dopo aver criticato i blocchi il governo di Kiev ha dovuto farli propri. Da marzo stato ucraino e indipendentisti dell'est, che hanno nazionalizzato imprese e miniere, non hanno più scambi commerciali. La guerra, che ormai va avanti da tre anni, è entrata in una nuova fase.

Le conseguenze del blocco commerciale si fanno sentire da entrambe le parti. L'Ucraina ha bisogno del carbone per produrre energia per i suoi impianti industriali e per garantire elettricità e riscaldamento ai suoi cittadini. L'alternativa sono costosissime importazioni.

Le regioni dell'est hanno invece bisogno di vendere il carbone per tenere in piedi un sistema economico già molto fragile.

Nella miniera di Kalinovskaya, dove si lavora a 500 metri di profondità, sono in calo produzione e numero di minatori.

Oltre a essere il simbolo di questa regione il carbone è anche la sua unica risorsa economica. Intorno alle miniere c'è un indotto che rischia di saltare. Sergey, un ingegnere di 33 anni, non prende lo stipendio dallo scorso febbraio.

Questo radio documentario porta gli ascoltatori da un blocco ferroviario ucraino a una delle principali miniere del Donbas, passando dalla casa di una famiglia di Donetsk, esempio di una classe media che sta per scomparire.

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