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Il Live di ReteDueCinque dedicato alle liriche da camera di Giovanni Salviucci

di Giuseppe Clericetti

Sono finalmente tornate alla luce, dagli archivi della Fondazione Cini di Venezia, otto liriche da camera, su testi di Antonio Fogazzaro e Giuseppe Flòridi, totalmente inedite, del compositore italiano Giovanni Salviucci (1907-1937). In occasione della prima registrazione assoluta delle liriche all’Auditorio Stelio Molo della RSI, abbiamo invitato i due interpreti, Selena Colombera, soprano, e Guido Salvetti, pianoforte, per il Live di Reteduecinque di questo lunedì 02 dicembre. Con gli artisti Giuseppe Clericetti parlerà della figura di Salviucci, dei rapporti con i musicisti della sua generazione (Respighi, Casella, Petrassi, Dallapiccola), dell’ambiente culturale della Roma, dei concerti all’Augusteo, della carriera del musicista nella sua breve vita, delle liriche inedite e della loro riscoperta, dei testi.

 

 

Selena Colombera Nata in provincia di Pordenone, si è diplomata in canto nel 2012 con il mezzosoprano E. De Martin al conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Nel 2015 si è perfezionata in Musica Vocale da Camera, diplomandosi con il mezzosoprano E. Andreani presso il conservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza con una tesi-concerto “Sirene nella musica vocale da camera”.  Nel 2016-17 si diploma poi al master in “Repertorio vocale da camera italiano fra Otto e Novecento” al conservatorio “G. Verdi” di Milano. Nel 2017 frequenta l’Accademia Verdiana presso il Regio Teatro di Parma e ne approfondisce il repertorio con grandi artisti quali Giovanna Casolla, Renato Bruson, Fiorenza Cedolins, Cecilia Gasdia, Barbara Frittoli e William Matteuzzi. Nel 2015, in coppia con il pianista D. Kalnins, vince l’XI edizione del “Premio Nazionale delle Arti”, Premio Claudio Abbado, per la sezione Musica Vocale da Camera. Interessata alla sperimentazione e alla musica moderna e contemporanea, ha eseguito musiche di repertorio (L. Berio, L. Nono, G. Petrassi, L. Dallapiccola, M. Lenzi, E. Marcuzzo, G. Sparano, A. Zambon). Ha debuttato nel ruolo di Paoluccia nell’opera “La Cecchina o la buona figliola” di Piccinni diretta dal M° M. Summers e con la regia del M° F. Bellotto, nel 2010, al Teatro Malibran di Venezia. Vince in seguito le audizioni per i ruoli di Mariuccia, protagonista de “I due timidi” di N. Rota (2011), e della Vecchia Madre ne “Le sette canzoni” di G. F. Malipiero (2012), con la direzione del M° M. Dini Ciacci e la regia del M° F. Bellotto, in coproduzione fra la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e il Conservatorio “B. Marcello”. Oltre agli studi musicali, ha arricchito la sua preparazione artistica, con la laurea in Conservazione dei Beni Culturali presso l’università Ca’ Foscari di Venezia (tesi sul gioiello nell’opera lirica).

Guido Salvetti ha svolto un'intensa attività di docenza, insegnando Lettere e storia e Filosofia e storia presso i licei. Dal 1964 al 1982 è stato docente di Pianoforte principale e di Storia della Musica presso il Liceo Musicale di Varese. Dal 1976 al 2004 è stato docente di Storia della musica presso il conservatorio di Milano. Sempre al conservatorio di Milano ha fondato il corso di Musicologia, che ha coordinato dal 1984 al 1999, e nel cui ambito ha insegnato Storia e storiografia musicale e Analisi della musica post-tonale, dirigendo la Collana di Studi "Quaderni del Corso di Musicologia", di cui sono usciti 7 volumi. Nel 2000 ha insegnato all'École Normale Supérieure di Parigi per il corso DEA Musique Histoire Société: il corso è stato dedicato alla musica italiana del primo Novecento. Dal 1996 al 2004 è stato Direttore del Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi" di Milano. In tale veste ha promosso tra l'altro la nuova sistemazione logistica della Biblioteca e del Museo, e ha fondato la "Filarmonica del Conservatorio", che è stata diretta, tra gli altri, da Gianluigi Gelmetti, Gyorgy Rath e Kustav Kuhn. È stato vicepresidente della Società Italiana di Musicologia e dal 2006 ne è diventato presidente. Dal 1995 dirige la Collana "Musica nel Novecento italiano" e dal 2003 la Collana "Repertori musicali". Ha svolto e svolge una costante attività di promozione culturale, anche come pianista e come pianista-conferenziere. Ha registrato serie di trasmissioni culturali per la RAI, per la Televisione della Svizzera italiana e per la Radio della Svizzera italiana. Guido Salvetti ha dato importanti contributi alla storia della musica negli ambiti del Settecento italiano, dell'Ottocento e del Novecento storico.

 

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