(Keystone)

Mento dunque esisto

La bugia al tempo della fake-news, a cura di Emanuela Burgazzoli e Gigi Donelli

MOBY DICK
Sabato 1. aprile 2017 alle 10:00

 

Che le bugie siano il toccasana di tante relazioni sentimentali e della maggior parte dei rapporti di lavoro è un dato di fatto. Ma il loro ambito d’azione è ben più ampio della stratte sfera privata: in un’intervista rilasciata pochi giorni dopo l’elezione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump il noto attore americano Denzel Washington ha espresso il proprio disagio rispetto al rapporto verità-menzogna, dicendo che “se non leggi i giornali non sei informato, ma se li leggi sei male informato”. Come si mente al tempo della cosiddetta “fake-news”? Lo si fa in maniera diversa rispetto a quando accadeva in passato? Se è vero che la menzogna fa parte del bagaglio della sopravvivenza individuale dalla notte dei tempi, è plausibile che la diffusione dei social media abbia ulteriormente amplificato il nostro ricorso alla bugia? E poi è vero che non tutte le bugie sono uguali? Se le bugie in politica sono generalmente considerate intollerabili, nella vita quotidiana sono tollerate, mentre nell'arte sono addirittura esaltate come fattore creativo. Ne parliamo sabato 1. aprile su Rete Due, tra le 10:00 e le 12:00 a “Moby Dick”, condotta da Emanuela Burgazzoli e Gigi Donelli. I nostri ospiti sono Philippe di Salvo, ricercatore e giornalista, e gli psicologi Angela Nardella e Pierpaolo Matozzo.

 

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