Da Leningrado a San Pietroburgo

di Emilio Gentile

Da Leningrado a San Pietroburgo: l’argomento di oggi vi propone un viaggio nella storia rimanendo nello stesso luogo, cioè nella città russa fondata nel 1703 dallo zar Pietro il Grande sul golfo di Finlandia per dare al suo vasto impero una nuova capitale in stile occidentale. Oltre venti anni fa, durante il regime comunista, nella città circolava una storiella che recitava come segue: “Dove sei nato? A San Pietroburgo. Dove sei cresciuto? A Pietrogrado. Dove vivi? A Leningrado. Dove vorresti vivere? A San Pietroburgo.” La storiella evocava ottanta anni di storia russa, simbolizzati nel variare del nome della città fondata dallo zar Pietro.
Quando nacque, fu battezzata San Pietroburgo, alla tedesca. Ma il 31 agosto 1914, iniziata la guerra fra la Russia e la Germania, il nome fu russificato in Pietrogrado. A Pietrogrado, nell’ottobre del 1917, la rivoluzione bolscevica capeggiata da Lenin diede origine al primo Stato socialista della storia. Nel marzo del 1918, per fuggire all’attacco delle armate antibolsceviche, Lenin decise di trasferire la capitale a Mosca. Ormai definitivamente privata del rango di capitale, il 26 gennaio 1924, pochi giorni dopo la morte di Lenin, la città fondata dal grande zar assunse il nome del grande rivoluzionario, e fu ribattezzata ‘Leningrado’. Nella religione politica sovietica, Leningrado fu celebrata come la culla della rivoluzione comunista russa destinata a rigenerare tutta l’umanità. Durante la Seconda guerra mondiale, per 29 mesi, dal settembre del ’41 al gennaio del ’44, Leningrado fu assediata dalle armate hitleriane: durante l’assedio, morirono per fame oltre settecentomila abitanti, ma la città non si arrese. Leningrado divenne il simbolo della eroica resistenza del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica fino alla disfatta di Hitler.
Il nostro viaggio si avvia alla conclusione. Quattro decenni più tardi, il 12 giugno 1991, mentre il regime sovietico si stava disfacendo, la maggioranza della popolazione di Leningrado chiese con un referendum che alla città fosse restituito il nome originario: “dobbiamo porre fine, a settanta anni di dannazione comunista”, disse il sindaco non più comunista di Leningrado. Contrari a ripristinare il nome originario furono i comunisti e gli abitanti che volevano preservare alla città il nome col quale stata associata all’eroica resistenza antitedesca. Il desiderio raccontato nella storiella, citata all’inizio, si stava avverando. Infatti, il 6 settembre di venti anni fa, fallito il colpo di Stato tentato dai nostalgici comunisti il 19 agosto 1991 col vano proposito di arrestare la rivoluzione pacifica che stava demolendo, dopo 74 anni, il regime totalitario fondato da Lenin, la città riacquistò il nome di San Pietroburgo. Sembra, talvolta, che la storia, per andare avanti, debba fare un passo indietro. Tuttavia, il distretto del quale San Pietroburgo è capitale continua a chiamarsi tuttora “distretto di Leningrado”.


Tags: oggi la sotria, russia, san pietroburgo, leningrado

Ora in onda Voi che sapete - Vinile contro musica digitale In onda dalle 14:32
Brani Brani in onda Viva Tirado - The Gerald Wilson Big Band Ore 13:55