Incontro con Jean-Efflam Bavouzet

di Zeno Gabaglio

Anche per l’ultima edizione di Lugano Festival – nell’attuale formula primaverile e prima che l’apertura del LAC rivoluzioni le stagioni sinfoniche luganesi – l’Orchestra della Svizzera italiana afferma nuovamente la propria vicinanza alla manifestazione, con due concerti d’alto prestigio sia per i contenuti musicali sia per la caratura degli ospiti invitati.

Il primo di questi si tiene venerdì 24 aprile presso il Palazzo dei Congressi di Lugano, con l’OSI diretta dal suo direttore ospite principale Vladimir Ashkenazy in un programma dalla chiara matrice slava: Smetana, Dvořák e Rachmaninov.

Ad interpretare la Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op. 43 di Rachmaninov interverrà il pianista francese Jean-Efflam Bavouzet, solista attualmente tra i più prolifici sia in ambito concertistico sia in quello discografico. Lo abbiamo incontrato nello Spazio OSI parlando proprio di Rachmaninov, di Paganini, di virtuosismo e di discografia.

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