Il futuro delle politiche energetiche in Europa sfide, contraddizioni e rischi

di Pietro Veglio

I membri dell’Unione europea (UE) hanno deciso di affrancarsi dalla dipendenza dall’import del gas russo con l’obiettivo strategico di raggiungere una maggiore indipendenza energetica. Una sfida essenziale, ma tardiva e ambiziosa. Perché le drammatiche conseguenze dell’invasione militare russa dell’Ucraina e la parallela esplosione dei costi dell’energia renderanno difficile realizzare questo obiettivo. Finanziare in Europa nuovi terminal portuali che permetteranno di stoccare il gas liquefatto addizionale importato dagli Stati Uniti e gassificarlo per sostituire quello russo, promuovere rapidamente nuovi progetti di energia solare ed eolica cosi come tassare le emissioni di CO2 comporterà grossi investimenti. Il costo di un terminal è di un miliardo di euro mentre l’impatto della dozzina di nuove infrastrutture previste avverrà solo dopo 3-5 anni. Senza dimenticare il potenziamento delle reti di trasmissione dell’energia elettrica verso le principali aree di consumo.