Just in time

di Christian Marazzi

Il just-in-time, la filosofia industriale della produzione in tempo reale o “appena in tempo”, secondo cui occorre produrre solo ciò che è già stato venduto o che si prevede di vendere in tempi brevi, è stata una delle meraviglie della globalizzazione degli ultimi trent'anni. Inventato dai giapponesi negli stabilimenti della Toyota subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale per far fronte ad una domanda interna e esterna contenuta (embargo americano), il just-in-time ha permesso di gestire con precisione quasi cronometrica materie prime e forza-lavoro per evitare di accumulare nei magazzini scorte invendute e quindi sprechi costosi (produzione snella). Per meglio respirare con il mercato, l'organizzazione della produzione secondo i principi del just-in-time ha flessibilizzato il lavoro, dando avvio a quella trasformazione del mondo del lavoro all'insegna della precarizzazione.