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L'economia rivisita la caccia alle streghe

di Marco Salvi

Plusvalore
Lunedì 05 novembre 2018 alle 12:20

 

Halloween, la notte delle streghe, celebrata la settimana passata, è un’usanza radicata soprattutto nei paesi anglosassoni. Eppure, è in Svizzera che la caccia alle streghe vera e propria imperversò in modo più violento tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo. Nell'Europa occidentale ebbero luogo 110'000 processi per stregoneria, di cui 10'000 entro i confini attuali del nostro paese. Altissimo anche il numero delle condanne a morte emesse in Svizzera: ben 6’000, due terzi delle quali contro donne. Nella penisola italiana invece, le streghe giustiziate furono in tutto e per tutto cinque. In Spagna una sola.

Come spiegare queste notevoli differenze geografiche? Una recente analisi degli economisti americani Peter Leeson e Jacob Russ, pubblicata nel prestigioso «Economic Journal», offre una nuova spiegazione interamente razionale di questo inquietante momento della nostra storia. Una rigorosa e dettagliata analisi statistica permette ai ricercatori di escludere spiegazioni alternative, accettate fino ad ora da molti storici. Non sarebbe stato quindi il raffreddamento climatico, e la conseguente diminuzione dei raccolti, ad avere innescato una ricerca di capri espiatori, anche se, effettivamente, la credenza popolare riteneva le streghe capaci di controllare il tempo.

Secondo Leeson e Russ, i processi alle streghe in Europa rispecchierebbero invece direttamente la concorrenza tra Chiesa cattolica e Chiese protestanti, e la loro lotta per conquistare quote di mercato in regioni confessionalmente contestate. Facendo leva sulle credenze popolari, gli inquisitori di entrambe le confessioni avrebbero così pubblicizzato la loro capacità di proteggere i cittadini dalle manifestazioni terrene di Satana. In un modo assai simile a quello dei partiti politici odierni (i quali concentrano le loro campagne durante le elezioni per attirare gli elettori indecisi), funzionari cattolici e protestanti del tempo avrebbero focalizzato l'attività processuale laddove imperversava maggiormente il conflitto tra Riforma e Controriforma. Così si spiega l’intensa caccia alle streghe sul territorio svizzero, diventato a partire del XVI secolo una delle principali zone di conflitto religioso. Solo la pace confessionale e la rivoluzione scientifica, erodendo la credenza popolare nella stregoneria, fecero crollare la domanda popolare per i processi alle streghe. Per molte, era già troppo tardi.

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