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Predire il futuro con la legge di Varian

di Marco Salvi

Plusvalore
Lunedì 20 novembre 2017 alle 12:20

 

Gli economisti vengono spesso criticati per la loro incapacità a prevedere il futuro. Persino la riservatissima regina Elisabetta II, all’occasione di una famosa visita alla London School of Economics nel 2009, perdendo per un attimo il suo contegno leggendario, si meravigliò che nessun professore avesse visto arrivare quell’orribile crisi finanziaria.

La frecciatina regale era certamente legittima, anche se un po’ severa. La teoria economica stessa spiega come sia difficile, o addirittura impossibile, anticipare l’andamento futuro di variabili di mercato quale i tassi d’interesse o il corso della borsa, poiché queste già riflettono pienamente tutte le informazioni rilevanti disponibili.

Ma se è difficile predire eventi puntuali, è forse possibile anticipare cambiamenti più generali, ad esempio mutamenti sociali a lungo termine? Un metodo semplice – certi diranno semplicistico ­-- è stato suggerito da Hal Varian, il capo economista di Google. Varian parte dalla constatazione che gran parte dei beni che sono oggi alla portata di molti, un tempo erano riservati ai soli ricchi. Grazie all’aumento generale dei redditi, beni inizialmente di lusso come il riscaldamento centrale, l’auto o il computer sono poi diventati prodotti di massa. Da qui nasce la «legge di Varian»: per anticipare il comportamento futuro delle masse bisogna guardare alle abitudini odierne dei più benestanti.

E quali sono queste abitudini? Un’occhiata alla statistica sui consumi compilata dall’Ufficio federale di statistica ci permette di azzardare un’applicazione della legge di Varian per la Svizzera. Ne risulta che in futuro vivremo in modo più sano e con meno vizi. Infatti, tra i redditi superiori si nota una prevalenza di sportivi non-fumatori che si concedono di tanto in tanto un bicchiere di vino, tralasciano la birra e evitano i giochi d’azzardo. Altra previsione: la svizzera e lo svizzero medio abiteranno un appartamento dall’arredamento molto curato, con una cucina ben attrezzata che rimarrà però sovente inutilizzata. Infatti, in futuro mangeremo di più al ristorante. In aumento sarà pure la mobilità, sia quella legata all’attività professionale che al tempo libero. Insomma, più viaggi d’affari e più gite.

Infine, nonostante probabili aumenti salariali, non lavoreremo di meno. Se la legge di Varian tiene, avremo però famiglie più numerose - e più animali domestici. C’è da scommettere quindi con la regina Elisabetta che al centro delle nostre preoccupazioni future non saranno tanto le crisi finanziarie ma piuttosto la conciliazione tra famiglia e lavoro.

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