Boris Porena
Boris Porena (© Archivio della famiglia Porena-Bučan)
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Boris Porena: l'utopia possibile

di Alessandro De Rosa

Domenica 22 e 29 maggio 2022

Lo scorso 3 maggio è scomparso a Roma all’età di novantaquattro anni Boris Porena, compositore, didatta, saggista, filosofo, epistemologo ed entomologo italo-tedesco.

Allievo di Goffredo Petrassi, fra i suoi compagni di studio figurano anche Aldo Clementi, Mauro Bortolotti ed Ennio Morricone. Dopo vari riconoscimenti nazionali e internazionali, a partire dal 1968 - come conseguenza del suo percorso intellettuale e del forte impegno sociale – Porena rinuncia per vent'anni all'attività compositiva, si trasferisce a Cantalupo in Sabina, fonda il Centro di Ricerca e Sperimentazione di Musica in Sabina dedicando il resto della sua vita alle attività pedagogico-didattiche. Per trent’anni è docente al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma dove tiene il Corso Sperimentale di Composizione che contribuisce a creare.  Superata la crisi compositiva, dal 1988 realizza oltre 500 composizioni che comprendono organici di ogni genere: dalla musica cameristica a quella per grande orchestra e per il teatro, cantate, passioni, lieder, sinfonie. Scrive oltre 40 testi a cavallo fra la filosofia della cultura, la didattica la narrativa, la saggistica e l'analisi musicale, a partire da “Musica/società” (Einaudi, 1975). Nel 1999 formula l'Ipotesi Metaculturale, che sembra avere potenzialità sociali deflagranti, definita dallo stesso Porena: “un'ipotesi per la composizione delle diversità, ossia per la sopravvivenza”. In occasione del suo novantesimo compleanno e della pubblicazione della collana delle “Indagini Metaculturali - Pratica e pensiero”, una raccolta di 25 testi selezionati in base alla loro significatività e rappresentatività dalla sua vasta produzione, Boris Porena decise di raccontarsi a Rete Due nel 2017 al microfono di Alessandro De Rosa, in un documentario radiofonico in due puntate, che vi riproponiamo per l’occasione.