Alessandro Pasquali e la (sua) prima radio della luce

Come sfruttare la luce per la comunicazione wireless

Photonic Explorer, la prima radio della luce

Il potere della luce per una comunicazione wireless pulita

Cellulari, GPS, ricevitori radio, computer, tv… tutti gli apparecchi che usiamo comunicano fra loro attraverso le onde radio. La tecnologia oggi utilizza il sistema wireless (senza fili) tramite onde molto corte, come nel caso del bluetooth, o molto lunghe come la rete dello spazio profondo.

Ma se i dati viaggiassero con la luce? Se il sistema prediligesse i fotoni? Avremmo una comunicazione pulita e veloce, che migliorerebbe anche la qualità della vita. Luce artificiale o naturale, i fotoni offrono nuovi modi per connettere persone e dispositivi in modalità wireless.

Adesso bisogna utilizzare al meglio i canali disponibili grazie alla luce, che hanno proprietà diverse rispetto alle onde radio e sono estremamente spaziosi: in poche sfumature di colore possiamo inserire una quantità di informazioni migliaia di volte superiore a quelle attualmente trasmesse via radio. Alessandro Pasquali

Il giovane Alessandro Pasquali, di Riva San Vitale, ci sta lavorando da anni e oggi, con la sua startup Slux, ha prodotto Photonic Explorer, la prima radio della luce. E sta valutando offerte per applicare la tecnologia agli smartphone. I sogni fotonici di un giovane inventore si materializzano. Ce li racconta il protagonista, con Claudia Demircan.

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