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Abito da tuareg cercasi. Anche da sera

Parliamone del tempo, parliamone pure.

venerdì 04/08/17 11:54 - ultimo aggiornamento: venerdì 04/08/17 14:03

Lasciatemi scrivere del tempo. Quello meteorologico, quello che "oh ma che banalità" ma che alla fine, tomo tomo cacchio cacchio, riesce sempre a rientrare nei nostri piccoli discorsi. Il caldo di questi giorni senza dubbio aiuta. Forse, appunto, l'abito da tuareg potrebbe aiutarmi ad affrontarlo meglio.

Eppure a me il tempo piace osservarlo. Tendo a lamentarmene sempre meno e invece mi piace tenere conto delle sue evoluzioni, farmi delle specie di serie statistiche, di archivi mentali da aprire al momento più opportuno, tipicamente sul trenino, quando si confronta un anno con l'altro. Ci vedo un modo molto diretto di connettersi alla natura, quella con la enne maiuscola e quella più modesta, la nostra.

Tendenzialmente mi piacciono di più le stagioni fredde, ma poi guai a togliermi il piacere di un bagnetto da qualche parte in estate. Sono molto categorico: il freddo sta bene in autunno-inverno, il caldo in estate. Il caldaccio non deve durare troppo. Nelle mezze stagioni voglio giornate dinamiche (sole-nuvole-pioggia-di nuovo sole-vento). Amo i temporali. Mi piacciono le nevicate e ne vorrei vedere di più. Sì, anche in pianura.

L'estate, soprattutto, mi porta a compulsare tra le app di meteorologia per vedere che tempo farà da qui a domani, da qui a una settimana, due, da qui a un mese. Tra l'altro siano benedette queste app, parlo dal punto di vista di chi corre o in generale fa attività all'aperto, perché mi permettono di programmare meglio le uscite. Tipo che una volta, prima delle app, sono andato a correre con un temporale nei paraggi e non è stato simpatico.

Mi piace vedere come gira il tempo da noi, al mare e in montagna.

Il tempo è luci, colori, odori, sensazioni sulla pelle, movimenti ed evoluzioni. Tutto sommato è un argomento molto più ricco di quanto si pensi.