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Caparezza è tornato!

Una vita di musica che ti dà molto ma che ti toglie altrettanto. Il dubbio di Caparezza era trovare stimoli per fare il settimo album, da quarantenne e con il rap. Una crisi che lo ha spinto dentro la sua cella mentale per intraprendere un percorso di auto-analisi in 16 tracce. 

A 3 anni di distanza da "Museica" è uscito "Prisoner 709", un disco realizzato ai MIX LA di Los Angeles con il produttore di fiducia Chris Lord-Alge. Una pausa complessa caratterizzata dall’acufene e tante domande esistenziali e artistiche. La metafora di Prisoner 709 è quella del prigioniero: Caparezza prigioniero di se stesso e della sua vita.

La capa riccia di Molfetta ha collaborato con il mentore DMC, John De Leo ex-Quintorigo e Max Gazze. Non è un vero e proprio disco di concetto, piuttosto un libro musicale con dei capitoli sullo stesso argomento, visto da angolazioni diverse. Sono i capitoli della vita di Caparezza nella sua prigione mentale: la pena, l’evasione, la lettera, la tortura… 
Lo ha intervistato per noi Marta Tripòdi Blumi.

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