La Valposchiavo, l'inattesa

a cura di Luca Beti

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Tra maggio e ottobre 2021, in Valposchiavo viene proposta una serie di manifestazioni sulle streghe e sulla stregoneria, un capitolo buio della storia locale.

"L’inatteso! Nella Valposchiavo vi ci si imbatte non solo nella natura, ma anche nei borghi con le loro singolarità architettoniche, specie a Poschiavo, il capoluogo, la cui peculiarità si fa beffa di ogni aspettativa", così scriveva nel 1961 Wolfgang Hildesheimer, autore e artista tedesco che trovò proprio a Poschiavo la sua patria elettiva. E inattesa, o forse è meglio dire insolita, è anche l'esperienza che potranno vivere questa estate gli ospiti della valle a sud del Bernina. Attraverso un ricco programma di eventi saranno invitati a fare un viaggio nel mondo delle streghe e della stregoneria. Tra Seicento e Settecento, si tennero a Poschiavo più di 300 processi contro uomini, donne, ma anche fanciulle e fanciulli, accusati di essere depositari dell'arte della stregoneria. E una delle imputate, Caterina Ross, contadina di 32 anni, sarà la protagonista del docufilm "Mi la verità l'i dita", girato in Valposchiavo con attori locali. Alla fine di luglio, si avrà il momento culminante della rassegna con la "Giornata delle streghe!": previste visite speciali al Museo poschiavino e alla Casa Torre, menù a tema nei ristoranti del centro storico e uno spettacolo teatrale. "Streghe! Storie di persecuzione in Valposchiavo" è un appuntamento da non perdere per riflettere sulle violenze e sulle paure passate e presenti.