Rossano Tomasini
Rossano Tomasini (RT)

Rossano Tomasini

da Molino Nuovo alla Patagonia

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Rossano Tomasini nei trenta e passa anni che ha passato in Sud America ha ormai un forte accento argentino quando parla in italiano. Un accento che scompare completamente quando Rossano torna a parlare dialetto, la lingua del cuore, la lingua che usa quando torna a Viganello, la lingua nella quale probabilmente pensa quando analizza i suoi frutteti o quando prepara le sue consulenze come frutticoltore richieste ovunque nel mondo.

Ritroviamo Rossano all'inizio del suo autunno. Ci racconta del suo vivaio che lavora instancabilmente e felicemente. Ora è tempo della raccolta delle mele e delle nocciole. Non mancano nemmeno funghi e castagne. Rossano ci racconta anche della sua nuova passione: le creazioni in legno che si diverte a realizzare.

Ritroviamo Rossano nella ormai sua Patagonia dove tra ciliegie, more, verdure e castagne rigorosamente ticinesi si cimenta anche con i tartufi. Un percorso iniziato qualche anno fa che comincia a dare i suoi frutti. Intanto Rossano, che vive in strettissimo rapporto con la natura, è da dieci anni che non mette piede in un supermercato.

Abbiamo svegliato nel cuore della notte Rossano Tomasini che ci racconta dei nuovi abitanti della Patagonia in arrivo dai grandi centri urbani in cerca di tranquillità e contatto con la natura. Ci spiega anche come procede il suo lavoro di vivaista e di come la sua attività proceda, anche grazie alla tecnologia.