Edizione del 09.03.2017

Anti-burqa Swiss made

Legge “anti-burqa”, il Ticino ne ha una. Ma i suoi promotori, per essere “very politically correct”, parlano di legge contro la dissimulazione del volto. È in vigore dal 1. luglio 2016. Il popolo ticinese ne aveva sancito l’opportunità accogliendo con una maggioranza di oltre il 65% l’iniziativa popolare che chiedeva di ancorare nella Costituzione cantonale il divieto di dissimulare il volto negli spazi pubblici. Una prima in Svizzera, che aveva fatto scalpore ben oltre i confini nazionali.

Dopo un primo momento di incertezza giuridica, ma forte di una sentenza della Grande Camera della Corte dei diritti umani del 1. luglio 2014 che aveva stabilito che un simile divieto in vigore in Francia non costituiva una violazione – anche il Parlamento federale ha dato il proprio nullaosta all’emendamento costituzionale ticinese, promosso dal politico indipendente Giorgio Ghiringhelli.

E anche in questo caso il Ticino ha fatto scuola su scala federale. Ha solleticato l’intraprendenza di chi considera questi abbigliamenti non conformi alla nostra cultura e alle nostre sensibilità. A chiedere una legge simile c’è ora un iniziativa parlamentare approvata lo scorso settembre dal consiglio nazionale e che domani, giovedì 9 marzo, finisce sui banchi del Consiglio degli Stati (che probabilmente la boccerà). Ma sarà un tema su cui è quasi certo dovrà esprimersi alle urne anche tutto il popolo svizzero. Perché un’altra iniziativa, popolare questa volta, è stata lanciata e non dovrebbe faticare a trovare il sostegno delle 100mila firme necessarie per la sua riuscita.

Allora: ci vuole o non ci vuole una legge federale contro la dissimulazione del viso in Svizzera? Modem ne discute con:
Roberta Pantani, consigliera nazionale della Lega dei Ticinesi, membro della commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, favorevole a una legge federale “anti-burqa”.
Fabio Abate, consigliere agli Stati PLR, membro della commissione istituzioni politiche della sua Camera, contrario a una legge federale “anti-burqa”.
Avremo poi altri interventi registrati, di persone toccate dalla nuova “legge anti-burqa”.

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