Edizione del 01.10.2015

Bulgaria: filo spinato per bloccare i profughi

Una barriera di 130 km al confine con la Turchia e un piano di contenimento nei confronti dei profughi e migranti, in fuga dal Medio Oriente e dall’Africa. È questa la politica migratoria della Bulgaria, paese membro dell’Unione Europea, che ufficialmente sostiene di non rimandare i profughi in Turchia, ma che è più volte stata denunciata dall’UNHCR e da Amnesty International per avere negato il diritto di presentare domande d’asilo ai profughi giunti sul suo territorio.

In un reportage di Stefania Summermatter, realizzato nei luoghi nevralgici della rotta di migrazione, parlano diversi profughi, il capo delle guardie di confine bulgare, il segretario dell’agenzia nazionale per i rifugiati e tanti altri. Commentano il reportage Francesco Martino, dell’Osservatorio dei Balcani e la geografa dell’Università di Friburgo Cristina Del Biaggio.

Per saperne più:

Leggi il racconto integrale (in francese) di Stefania Summermatter con le foto di Alberto Campi

Ascolta la versione completa del reportage audio di Stefania Summermatter

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