Edizione del 14.05.2013

Ferrovia monca

Dovrebbe essere finita entro il 2014. Dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello, dal punto di vista della mobilità, dell’Expo 2015. E soprattutto dovrebbe agevolare il trasporto di migliaia di lavoratori (la maggiorparte dei quali frontalieri) togliendoli dalle –ora intasatissime— strade della regione. Il condizionale è d’obbligo visto che l’attuale stop sul versante italiano solleva parecchi dubbi sui tempi di realizzazione di questi lavori. Risultato: cantieri a cielo aperto bloccati, al posto delle stazioni previste dei buchi e ponti e cavalcavia fantasma. A fermare i lavori, le difficoltà di smaltimento della terra inquinata da arsenico e idrocarburi (dove smaltire? chi paga?), e la rescissione del contratto dell’impresa appaltatrice (250 lavoratori licenziati; lievitazione dei costi). Cosa ne sarà di questa’opera strategica italo-svizzera? Quando potrà essere completata, se mai lo sarà?

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